Alimentazione in gravidanza

Fabbisogno calorico in gravidanza
Le calorie giornaliere necessarie durante la gravidanza vanno da 2.550 a 2.700 per quasi tutte le donne. Questi valori devono essere commisurati, caso per caso, all’indice di massa corporea prima della gravidanza, alla velocità d’aumento ponderale, all’età materna, all’attività fisica.
Al contrario, le gravide che introducono oltre 3.350 calorie il giorno, rispetto a quelle con meno di 2.000 calorie, presentano un maggior rischio di pre-eclampsia.

Si raccomandano 3-4 porzioni di derivati del latte, 2-3 porzioni di carne, pesce o uova, 3 porzioni di frutta, 4-5 porzioni di verdura od ortaggi, 7-8 porzioni di cereali e legumi.

E' consigliato consumare quotidianamente:
alimenti ricchi di ferro, di calcio e di proteine (carne, uova, legumi freschi, formaggi freschi, pesce di mare) da distribuire durante la giornata in cinque pasti, piccoli e frequenti, a distanze regolari.

Bisogna evitare un consumo eccessivo di zucchero, dolci, cioccolata, frutta;

• Non bisogna mai saltare un pasto, anche in mancanza d’appetito; bisogna evitare il digiuno prolungato
• È opportuno l’autocontrollo settimanale dell’aumento ponderale
• È consigliabile una moderata attività fisica.
Le donne obese prima della gravidanza devono controllare più spesso la pressione arteriosa, la glicemia, la crescita fetale ed il volume del liquido amniotico; inoltre devono aumentare poco di peso

In gravidanza per ridurre il rischio di listeriosi, salmonellosi e toxoplasmosi, è raccomandato:

  • bere solo latte pastorizzato o UHT;
  • evitare di mangiare carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi vengano nuovamente scaldati ad alte temperature;
  • evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi di supermercati, gastronomie e rosticcerie non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato;
  • non mangiare pâté di carne freschi e non inscatolati;
  • non mangiare pesce affumicato;
  • lavare frutta e verdura prima del consumo;
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti;
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura;
  • cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova;
  • evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte;
  • proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori;
  • evitare che persone con diarrea preparino gli alimenti.

Per diminuire il rischio di toxoplasmosi si consiglia di:

  • lavare frutta e verdura (incluse le insalate già preparate) prima della manipolazione e del consumo;
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti;
  • cuocere bene la carne e anche le pietanze surgelate già pronte;
  • evitare le carni crude conservate, come prosciutto e insaccati;
  • evitare il contatto con le mucose dopo aver manipolato carne cruda;
  • evitare il contatto con terriccio potenzialmente contaminato da feci di gatto (eventualmente indossare i guanti e successivamente lavare bene le mani);
  • evitare il contatto con le feci dei gatti (eventualmente indossare i guanti nel cambiare la lettiera e successivamente lavare bene le mani).

Gli alimenti da includere nella dieta in gravidanza sono:

  • abbondanti quantità di frutta e verdura;
  • farinacei come pane, pasta, riso, patate;
  • proteine derivate da pesce, carne, legumi;
  • abbondanza di fibre derivate da pane integrale, frutta e verdura;
  • prodotti caseari come latte, formaggi, yogurt.

Alimenti a rischio in gravidanza:

  • formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e muffe, come Camembert, Brie e formaggi con venature blu;
  • pâté, inclusi quelli di verdure;
  • fegato e prodotti derivati;
  • cibi pronti crudi o semicrudi;
  • carne cruda o conservata, come prosciutto e salame;
  • frutti di mare crudi, come cozze e ostriche;
  • pesce che può contenere un’alta concentrazione di metil-mercurio, come tonno (il consumo deve essere limitato a non più di due scatolette di media grandezza o una bistecca di tonno a settimana), pesce spada;
  • latte crudo non pastorizzato.

In gravidanza il consumo di caffeina (presente nel caffè, nel tè, nella cola e nel cioccolato) dovrebbe essere limitato a non più di 300 mg/die.


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