Disturbi in gravidanza

NAUSEA E VOMITO

Sono sintomi frequentemente non associati a eventi avversi in gravidanza e che si risolvono spontaneamente entro le 16-20 settimane di gestazione.
  • Tra i trattamenti farmacologici disponibili mirati alla riduzione di nausea e vomito gli antistaminici (doxilamina, dimenidrinato, difenidramina, idrossizina, ciclizina) sono efficaci;
  • Lo zenzero è tra i trattamenti non farmacologici efficaci per la riduzione di nausea e vomito, ma la sua sicurezza in gravidanza non è stata accertata. 

EMORROIDI:

Sono ectasie del plesso emorroidario. Possono essere associate a prurito, dolore e sanguinamento intermittente dell’ano. 
La necessità del trattamento è proporzionale alla severità dei sintomi ( Cambiamenti nella dieta, creme locali, terapie per via orale)

STIPSI:

L'aumento del progesterone rallenta anche il transito intestinale, peggiorando così stipsi preesistenti o facendo comparire un problema prima inesistente.
Oltre all’effetto rallentante del progesterone, c’è la compressione sul tratto terminale dell’intestino dovuta all’utero gravido;  in gravidanza, bisogna mantenere stili di vita adeguati, con particolare attenzione ad avere un aumento di peso non superiore ai 12 chili (per le donne che inizino la gravidanza normopeso), una dieta ricca di fibre e liquidi, e fare movimento fisico quotidiano. Il lassativo va usato quando queste misure restino inadeguate o comunque insufficienti.

MAL DI SCHIENA (LOMBALGIA):

Si manifesta nella regione lombare o a livello del bacino, a volte con irradiazione alle gambe.  Più aumentano il volume e il peso della pancia e dei seni e più il vostro corpo cercherà di controbilanciare il peso per permettervi di rimanere in posizione eretta, provocando uno spostamento del baricentro fisiologico.

MELASMA:

Le macchie  del melasma (iperpigmentazione cutanea) hanno contorni irregolari e forme disomogenee; si distribuiscono su zigomi, naso, fronte, mento e labbro superiore.  È causato da un'eccessiva stimolazione ormonale, in grado di aumentare la produzione di melatonina. In gravidanza si può manifestare il cloasma (maschera gravidica) per comparsa di chiazze iperpigmentate sul viso.
Anche l'esposizione solare, malattie tiroidee e alcuni farmaci possono accentuare l'iperpigmentazione. Il melasma è più diffuso nelle persone di carnagione scura e con parenti che hanno sofferto del problema.
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